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Chirurgia estetica, lifting sempre più senza bisturi

Sempre meno bisturi per i lifting di nuova generazione che puntano su tecniche soft: fili biostimolanti, elettrochirurgia di superficie, nuovi fillr. Metodiche su cui si confrontano a Bologna gli specialisti per il 18° Congresso internazionale di emdicina e chirurgia estetica Sies-Valet.
Una delle ultime novità per riscoprirsi giovani? Il cosiddetto lifting senza bisturi, in cui si utilizza la tecnica dei fili biostimolanti, fili chirurgici che vengono posizionati in modo semplice attraverso un ago molto sottile, senza tagli né cicatrici, per contrastare il cedimento delle aree del volto, ottenendo un effetto visibile e naturale.

La sostanza di cui sono composti induce le cellule del derma, i fibroblasti, a produrre nuovo collagene ed elastina, con un forte effetto tensore, una ripresa del tono e un miglioramento del gardo di compattezza e del colorito della zona trattata. Per utilizzarli è necessaria l’anestesia, basta un anestetico topico, e sono compatibili con qualcunque altro tratatmento medico-estetico.

Un’altra tecnica sulla quale si punta per il futuro prossimo venturo perché già collaudata con successo è quella con i fili di trazione, che rappresenta per il viso e il collo un’alternativa al lifting chirurgico stimolando il ringiovanimento cutaneo e rendendo la cute più elastica senza anestesia, senza tagli e senza degenza. Questo nuovo metodo è basato sull’inserimento di mini aghi sul viso, sul collo e sul décolleté, grazie ai quali vengono rilasciati all’interno del derma dei sottilissimi fili per “tirare” il tessuto. Tra gli altri tmi affrontati i tratatmenti soft (peeling chimico, laser terapia, onde d’urto), le nuove formulazioni ei filler, con cui è possibile ridare volume al volto, aumentare le labbra, gli zigomi, correggere i solchi e le rughe di espressione e i tratatmenti peeling per le discromie cutanee del viso e delle mani.

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